Chef Gianfranco Vissani

Il Maestro

Resort Casa Vissani

Casa Vissani è un meraviglioso Resort immerso nel Parco Fluviale del Tevere a 13 Km circa da Orvieto e Todi.

Ristorante Gourmet dove il Maestro Gianfranco Vissani, nel 1997/98 ha conquistato le 2 stelle Michelin conservandole sino ad ora Casa Vissani dal 1980 ad oggi è sinonimo di Eccellenza sempre ai vertici delle guide gastronomiche Italiane ed Internazionali. La struttura è situata in Umbria sulle rive del Lago di Corbara nel comune di Baschi in provincia di Terni.

Un ambiente, elegante, moderno e vellutato, sposa l’ampia scelta di opportunità causa la ristrutturazione del 2016 voluta da Luca Vissani, figlio del Maestro, nonché Amministratore dell’Azienda e cerimoniere del Servizio di Sala.

Questa nuova veste ha conferito al nuovo progetto di Casa Vissani, l’indiscusso posizionamento tra i locali più importanti ed evoluti nel panorama enogastronomico Italiano ed Internazionale.

A completare la Meraviglia del Resort e quindi l’esperienza emozionale a 360°, otto confortevoli camere, di cui 3 Junior Suites e 5 Deluxe Superior, organizzate con i più caldi e moderni arredi di artigiani del luogo.

Inoltre Casa Vissani, con la sua Boutique denominata VissaniStore, offre la possibilità di conoscere ed acquistare le Selezioni di Materie prime d’eccellenza, accuratamente scelte dal Maestro, per l’utilizzo nelle preparazioni della sua grande cucina, mentre al Garden, nel periodo estivo, l’informalità la fa da padrona, dove poter approcciare in libertà e con una vista sul lago incantevole, alle nostre proposte gastronomiche.

Si conclude il tour con la grande e curata cantina, che apre le sua porte agli intenditori con una scelta importante tra più di 1000 etichette, il tutto messo insieme, come nelle migliori ricette, renderà il vostro soggiorno a Casa Vissani, un momento Indelebile nella Memoria del Gusto e dell’Accoglienza.

Il Maestro Vissani è uno dei docenti del nostro corso di cuoco.

Gianfranco Vissani, nato a Civitella del Lago (Umbria) il 13 gennaio 1951, dopo gli studi alberghieri a Spoleto, inizia ben presto un lungo periodo di formazione sul campo. Lascia la sua regione e lavora nei più qualificati alberghi e ristoranti italiani.

Tra i tanti, anche L’Excelsior di Venezia, il Miramonti Majestic di Cortina d’Ampezzo, il Grand Hotel di Firenze e Zi’ Teresa di Napoli.

L’amore e l’interesse per la cucina spingono lo chef alla ricerca di piatti e prodotti tipici. Così, a lavoro ultimato, abbandonava i luoghi della ristorazione di lusso per raggiungere le piccole trattorie.

In tal modo Gianfranco acquisisce le due componenti fondamentali della sua cucina: sia la conoscenza e pratica della grande cucina classica e della cucina internazionale, sia la freschezza insieme alla varietà dei sapori e alla fantasia delle diverse cucine territoriali.

Rientrato nel 1974 in Umbria, Gianfranco Vissani, apre un ristorante nel suo paese natale, Casa Vissani che gestisce ancora oggi assieme al figlio Luca. Intanto, negli anni successivi, tutte le guide gastronomiche lo annoverano tra i primi in Italia.

“La Guida d’Italia 1982”, pubblicata da “L’Espresso” lo designa, primo assoluto, assegnandogli la votazione di 3 cappelli che custodirà questo primato per oltre vent’anni.

Segue un periodo di intensa attività. Occorreva gestire il proprio ristorante e, nel contempo, viaggiare in Europa, USA, Australia, Thailandia, Giappone, in cui era richiesta la sua magistrale presenza.

E dalle cui tradizioni si ispirava per nuove ricette e nuovi accostamenti. Gianfranco veniva invitato a tenere non solo lezioni di cucina, ma anche dimostrazioni per la stampa o pranzi di rappresentanza e anche gare gastronomiche.

Ingredienti genuini e piatti della tradizione italiana, rappresentavano (e rappresentano ancora oggi), di certo, la peculiarità della sua cucina, ma erano arricchiti dalla sua creatività e fantasia. Così Vissani spiega:

“Nella mia cucina basata sulle cotture rapide e sulla fragranza dei sapori primari, la qualità della materia prima è fondamentale.

Per quanti sforzi si facciano, da un prodotto mediocre o cattivo non può nascere un buon piatto.

È importante quindi – conclude lo chef – che il cuoco sappia scegliere i prodotti giusti, come pure è necessario che i produttori siano stimolati a migliorare costantemente i loro prodotti e a qualificare il mercato”.

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