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Aprire un centro di toelettatura

Requisiti, normativa e costi

Aprire un centro di toelettatura è l’obiettivo di molti che scelgono di formarsi in questo settore. Si tratta di un’attività con costi di avvio relativamente contenuti, una domanda in crescita costante e la possibilità di costruire nel tempo una clientela fidelizzata. Prima di iniziare, è però necessario conoscere i requisiti burocratici, le norme igienico-sanitarie e i costi da mettere in conto.

Il quadro normativo: cosa dice la legge

La toelettatura in Italia non è una professione regolamentata a livello nazionale: non esiste un albo professionale né una certificazione obbligatoria per legge. La regolamentazione varia da Regione a Regione, e i requisiti specifici per i locali sono stabiliti dalle ASL territorialmente competenti.

Dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il nuovo codice ATECO 96.99.12, che identifica in modo univoco tutte le attività legate alla cura, al bagno e al taglio del pelo degli animali da compagnia. Chi apre una nuova attività deve utilizzare questo codice in fase di apertura della partita IVA.

L’iter burocratico passo dopo passo

1. Apertura della partita IVA

Il primo passo è l’apertura della partita IVA con codice ATECO 96.99.12. Si può procedere tramite un commercialista o direttamente online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.

2. Iscrizione alla Camera di Commercio

L’attività deve essere registrata al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio.

3. Presentazione della SCIA al SUAP

Per svolgere l’attività è necessario presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune, come previsto dall’articolo 19 della Legge 07/08/1990 n. 241. La SCIA consente di avviare l’attività subito dopo la presentazione, salvo eventuali controlli successivi da parte degli enti competenti. Alla SCIA vanno allegati la planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100, una relazione tecnica e la documentazione sull’impiantistica.

4. Autorizzazione sanitaria dell’ASL

Il Comune rilascia il permesso definitivo solo dopo il parere positivo dell’Ufficio Veterinario dell’ASL, che verifica il rispetto delle normative igienico-sanitarie e il benessere animale. I tempi medi per l’ottenimento del parere variano da 15 a 30 giorni.

5. Iscrizione a INPS e INAIL

Una volta avviata l’attività, è obbligatoria l’iscrizione all’INPS per la gestione previdenziale e all’INAIL per la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro.

Requisiti dei locali

I requisiti igienico-sanitari dei locali sono stabiliti dall’ASL competente e possono variare da Regione a Regione. In linea generale, è richiesto che il locale sia adibito a uso commerciale o artigianale e che disponga di pareti lavabili e igienizzabili, piletta di scolo delle acque sporche in prossimità delle vasche, sala d’attesa separata dalla zona di lavoro, superficie aereo-illuminante pari ad almeno 1/10 della superficie calpestabile e prese elettriche a tenuta stagna.

Per una toelettatura di piccole dimensioni sono consigliati almeno 40-50 mq, per strutture più grandi si può arrivare a 80-100 mq. I locali devono avere destinazione d’uso commerciale o artigianale conforme al regolamento edilizio comunale.

Costi di avvio: una stima orientativa

Per avviare un centro di toelettatura servono in media tra 10.000 e 40.000 euro, a seconda delle dimensioni del locale e della qualità delle attrezzature scelte. Le principali voci di spesa sono:

  • Ristrutturazione e adeguamento dei locali: da 5.000 a 15.000 euro, a seconda delle condizioni iniziali e delle richieste dell’ASL
  • Attrezzature professionali (tavoli, vasche, phon, tosatrici, strumenti): da 7.000 a 15.000 euro per una dotazione completa
  • Spese burocratiche (partita IVA, SCIA, Camera di Commercio, consulenze): da 500 a 2.000 euro
  • Marketing iniziale (sito web, insegna, materiali promozionali): da 1.000 a 3.500 euro

A queste si aggiungono i costi fissi mensili ricorrenti: affitto, utenze, contributi INPS, assicurazione RC professionale e materiali di consumo.

Alternative al salone fisso: mobile e domicilio

Chi non vuole sostenere i costi di un locale fisso può valutare due alternative:

  • Toelettatura mobile: si lavora con un furgone attrezzato che si sposta direttamente dal cliente. I costi di allestimento del veicolo sono inferiori a quelli di un salone, ma richiedono comunque un investimento iniziale e una pianificazione accurata degli spostamenti.
  • Toelettatura a domicilio: si lavora presso l’abitazione del cliente con la propria attrezzatura. È la soluzione con i costi fissi più bassi, ma richiede più tempo per ogni appuntamento e limita il numero di animali servibili al giorno.

Formazione: un requisito di fatto

Pur non essendo obbligatoria per legge, la formazione professionale è un requisito di fatto per chi vuole aprire un centro di toelettatura. Senza le competenze tecniche necessarie, il rischio di causare danni agli animali e di perdere la clientela è elevato. Molti clienti chiedono referenze o informazioni sulla formazione ricevuta prima di affidare il proprio animale.

Il corso di toelettatore dell’Agenzia Formativa Dante Alighieri offre una formazione professionale completa sulle tecniche di toelettatura e include un modulo dedicato interamente all’imprenditoria: normativa, adempimenti burocratici, gestione economica e marketing per chi vuole avviare un’attività in proprio. Al termine della parte teorica, svolta online, i corsisti accedono allo stage garantito presso un salone convenzionato nella loro zona di residenza, dove la pratica diretta sugli animali trasforma le conoscenze acquisite in competenze concrete.

Approfondisci la professione di toelettatore

Conoscere la normativa e i costi di avvio è indispensabile, ma non basta per valutare se la toelettatura è la professione che fa davvero per te. Prima di aprire un’attività o di iniziare un percorso di formazione, vale la pena capire cosa fa concretamente ogni giorno un toelettatore, quali competenze richiede la professione e se si ha la predisposizione giusta per lavorare a contatto con gli animali e il pubblico, oltre a quanto si può guadagnare e di quali strumenti si ha bisogno per lavorare bene.

Le guide qui sotto ti aiutano a costruire un quadro completo della professione, dalla formazione agli sbocchi lavorativi, dagli strumenti alle prospettive economiche.

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