Rating di Legalità - Agenzia Formativa Dante Alighieri

Riconoscimento assegnato alle aziende che operano seguendo i principi di legalità, trasparenza e responsabilità sociale.

Dopo una lunga serie di verifiche e un minuzioso esame relativo a tutto l’andamento aziendale, l’Agenzia Formativa Dante Alighieri ha ottenuto il riconoscimento tanto ambito del massimo punteggio nel Rating di Legalità (3 stelle) entrando così di diritto nelle circa 300 aziende italiane a potersi vantare di questo importante riconoscimento (5% del totale di circa 6000 a cui è stata finora assegnata almeno una stella e unica azienda del Polesine ad avere le 3 stelle).

“Sapevamo che ci saremmo riusciti. Sono anni che lavoriamo perché tutti gli sforzi fatti ogni giorno in ogni nostro ufficio portino a risultati sempre più importanti. E stavolta il tassello messo è davvero dei più importanti! Queste 3 stelle però non rappresentano per noi un traguardo, ma sono piuttosto uno stimolo ancora più forte per cercare di rendere, dove possibile, ancora più meritevole di soddisfazione il nostro lavoro e tutte le attività formative che ci caratterizzano da anni”  ci dice Bigioni Maurizio, legale rappresentante e direttore dell’Agenzia Formativa.

Il Rating di Legalità è uno strumento innovativo sviluppato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia, che riconosce premialità alle aziende che operano secondo i principi della legalità, della trasparenza e della responsabilità sociale come previsto dall’Art. 5-ter del decreto-legge 1/2012, come modificato dal Decreto legge 29/2012, convertito con modificazioni dalla Legge 62/2012. L’attribuzione del Rating di Legalità vuole promuovere l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali, favorendo l’accesso al credito bancario e la concessione di finanziamenti pubblici.

Si tratta quindi di un riconoscimento molto importante e tutt’altro che formale, perché viene attribuito da una Autorità pubblica e indipendente soltanto alle imprese che assicurino il possesso di una nutrita serie di requisiti, dettagliatamente previsti dall’art. 2 del Regolamento di attuazione, adottato con Delibera AGCM n. 24075/2012. Tra questi requisiti, solo per citarne alcuni, l’assenza di condanne, procedimenti e provvedimenti amministrativi, fiscali e giudiziari a loro carico o di importanti controversie con l’Antitrust o la Pubblica Amministrazione. Proprio Giovanni Pitruzzella, Presidente dell’Antitrust, in un’intervista al Sole 24 Ore, mette in evidenza, come le stellette del Rating abbiano un valore soprattutto reputazionale, oggi sempre più indispensabile: «Le aziende, per competere sui mercati internazionali, hanno bisogno di una buona reputazione, perché quella conta. E si ha una buona reputazione se si rispettano le regole».

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